Figli

Figli è l’opera cinematografica tratta dal monologo I Figli ci invecchiano di Mattia Torre, scomparso nel 2019. Mattia Torre è stato uno sceneggiatore, commediografo e regista italiano, conosciuto, tra le altre cose, per aver collaborato alla sceneggiatura della serie TV Boris.

Ciak si gira!

I protagonisti di Figli sono Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi), coppia sposata da diverso tempo e con una figlia di sei anni.

A loro dire vivono in una sorta di equilibrio, dove tutto funziona quasi alla perfezione.

A rompere questo equilibrio sarà l’arrivo del secondogenito, Pietro, che stravolgerà la vita di tutti i componenti della famiglia.

Nicola e Sara formano la tipica famiglia italiana: un mutuo/affitto da pagare, la ricerca di una baby sitter che possa tenere a bada i pargoli, le richieste di aiuto ai nonni, che non sempre riescono nell’intento e così via.

I due protagonisti attraverseranno tantissime difficoltà, provando costantemente un senso di frustrazione ed avvilimento, vedendosi sfuggire continuamente l’opportunità di essere tranquilli e senza problemi.

Sara e Nicola, però, sono forti, si amano ed amano la propria famiglia, alla fine, seppur con mille difficoltà, piano piano, ce la si fa.

Figli, di chi?

Figli nasce e viene sviluppato secondo la volontà di Mattia Torre, dalla sceneggiatura fino alla scelta del cast.

Tutto parte da questo monologo, interpretato magistralmente da Valerio Mastrandea.

Il prodotto finale è un film sostanzialmente buono, diverte ed ha momenti onirici piazzati al punto giusto.

 

Ho solo un dubbio in merito a questo film: chi non ha figli, può leggere questo lungometraggio nello stesso modo di chi invece li ha?

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