High Score Girl

Anni ’90. Videogiochi. Vita quotidiana di adolescenti. Trittico perfetto per questo anime dal sapore commedia/romantico e nostalgico.

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È il 1991 e Haruo Yaguchi, protagonista di High Score Girl – o Hi Score Girl – , è  un bambino che frequenta la sesta elementare – in Giappone il sistema scolastico è diverso dal nostro – non va bene a scuola, non è popolare e non eccelle in nessuna pratica sportiva. Per quanto riguarda i videogiochi, però, non ha rivali; il suo genere videoludico preferito è quello dei “picchiaduro”, Street Fighter, Fatal Fury, The King of Figthers, ecc.

Haruo ama frequentare le sale giochi e provare qualsiasi cabinati gli capiti di fronte, soprattutto il “nuovissimo” Street Fighter II. Il suo personaggio preferito è il maggiore della United States Air Force, Guile.

La sua abilità con i videogiochi porta il protagonista ad essere sfidato, e a sconfiggere, i vari sfidanti che si siedono al cabinato di fronte al suo, finché qualcuno lo batte con Zangief, il personaggio considerato il più scarso in Street Fighter II.

Quel qualcuno si scoprirà essere Akira Ōno, ragazza timidissima, è così silenziosa che praticamente comunica soltanto a gesti. Akira dimostra avere un’abilità molto simile a quella di Haruo con i videogiochi, inoltre, la ragazza, è agli antipodi rispetto alla controparte maschile, infatti è molto popolare ed una studentessa modello.

Tra di loro, nascerà un’amicizia un po’ particolare.

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High Score Girl colpisce e lascia il segno soprattutto a chi ha un ricordo indelebile degli anni ’90, a chi ha passato le giornate nelle sale giochi e chi ha vissuto amicizie come quelle dei protagonisti di questa serie animata.

Ci sono tantissimi richiami alla cultura videoludica di quegli anni, a volte i protagonisti dei videogiochi salgono in cattedra sostituendosi a quelli in “carne ed ossa”, elaborando pensieri ed interagendo tra di loro.

High Score Girl scorre benissimo, non ci sono buchi, né momenti morti, durante le due stagioni – almeno per ora sono due – vengono introdotti e caratterizzati tantissimi personaggi secondari, che si amalgamano benissimo nella storia.

Ci sono momenti in cui si ride tantissimo, altri in cui si riflette su alcuni aspetti della società giapponese ed altri in cui si torna indietro con gli anni, momenti dove High Score Girl riesce a lasciare in bocca un buonissimo sapore nostalgico di gioventù.

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